Lavori pubblici

I lavori pubblici, per definizione, sono opere eseguite per conto dello Stato o di altri enti di natura pubblica. Proprio per questo motivo vengono considerati di utilità generale. In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, diviene necessario saperli programmare e progettare minuziosamente.

In particolare, è indispensabile che durante il processo di progettazione ci si concentri sul fattore della fattibilità, che a sua volta si articola in due fasi distinte, ma correlate. Durante la prima di queste, la cosiddetta “pre-fattibilità”, non ci si può limitare a verifiche di fattibilità procedurali ed economiche. Occorre che a queste si aggiunga l’elaborazione di una considerazione preventiva degli effetti territoriali degli interventi da attuare. La seconda è invece incentrata sulla questione dell’accettabilità sociale del programma, finalizzata alla prevenzione di eventuali conflitti di natura sociale che potrebbero ritardare o addirittura bloccare il normale iter di progetto. 

Oltretutto, non bisogna dimenticare che l’obiettivo dell’opera dovrebbe essere quello d’incrementare il valore economico-sociale per la stessa collettività. Ciò è possibile indagando sulle reali esigenze della popolazione ed eseguendo interventi precisi volti a soddisfarle. Pertanto, non si può ritenere che un’opera pubblica possa limitarsi ad avere un aspetto piacevole. Deve essere anche pienamente funzionale. E, affinché ciò sia possibile, è assolutamente indispensabile che possano fruirne tutti i soggetti, dai più piccoli ai portatori di handicap.